Con questa canzone di Tiziano Ferro auguro a tutti un 2009 diverso...
se cerco lo vedo
l'amore va veloce e tu stai indietro
se cerchi mi vedi
il bene più segreto sfugge all'uomo che non guarda avanti mai
venerdì 26 dicembre 2008
Tiziano Ferro - Indietro
mercoledì 24 dicembre 2008
Come trasformare il tuo vecchio presepio plastico in ungiardino zen

L'antica e sacra tradizione del presepio, costruito collettivamente.....è ormai sulla via del più infelice decadimento.
...cosa c'è di più bello dell'usare la propria fantasia per creare un'ambientzione blasfema, inserire ippopotami accanto al Bambinello e sconcertare l'osservatore impreparato?
Ecco alcune istruzioni...
A lavoro concluso la tua soddisfazione, o Lettore, sarà tale da spingerti a decorare la tua umile dimora con motivi pasquali.
1 Tova un luogo adatto alla costruzione...
2 Vai alla ricerca del materiale che solitamente utilizzi ...
3 Vai alla ricerca di tutte le cianfrusaglie reperibili all'interno della tua abitazione (sono particolarmente graditi animaletti di plastica....)
4 Comincia con lo stendere uno strato di muschio. Nel caso in cui tu non abbia avuto la prontezza di procurartene una buona dose puoi sempre utilizzare della carta verde pelosetta o qualcosa di simile
5 Raccatta il tuo progetto precedentemente elaborato e guardati attorno.
Se possiedi almeno due possibili capanne puoi ritenerti un Lettore fortunato.
6 Inserisci le capanne sui due lati opposti del presepio. Questo espediente sarà utile per sconcertare l'osservatore, che non comprenderà in quale dei due luoghi potrà reperire Gesù Cristo o Brian di Nazareth
7 A questo punto è cosa buona e giusta disporre qualche collina....un fiumiciattolo...e infine (per i più audaci) una spiaggia......Essa sarà adornata con ombrellini da gelato, qualche bagnante ignaro della lieta novella e una seppia morta sulla riva.
8 Lo sfondo può essere disegnato da te, o Lettore. Nel caso in cui la tua abilità grafica sia sfortunatamente pari a quella di un procione, hai il permesso di acquisatare uno Sfondo Da Presepio...
9 A questo punto vanno inseriti gli alberi: palme e abeti mischiati sull'intera area del presepio creano un'atmosfera onirica e irreale, che un Romantico a caso avrebbe apprezzato.
10 Una volta disposto l'ampio boschetto, non ti resta che cominciare ad inserire i personaggi.
11 Comincia con i greggi di pecore: è importante che vi siano come minimo trent-trentacinque creature ovine. Vanno bene anche le storpie. Piazzale su di una collina e abbandonale a loro stesse.
12 I caproni, i galli, le marmotte, i rinoceronti e gli armadilli vanno sparsi attorno alle due capanne, in modo da impedire il passaggio agli umani.
13 Un gigantesco peluches.....raffigurerà Dio, intento a vegliare su Nazareth
14 Alcune biglie appoggiate delicatamente lungo il sentiero indicheranno al pellegrino la via da seguire.
15 Alcune ballerine si troveranno per caso nei paraggi.
16 Babbo Natale andrà a far visita a Brian con tutte le sue renne.
17 I contadini, le badanti dei pensionati, i disc ografici e i kiss saranno sparsi all'interno del presepio intenti a poltrire come i buzzurri nell'Orto del Getsemani.
18 Una confezione di lacca sarà l'unica a comprendere le indicazioni per raggiungere Jesus.
19 La stella cometa andrà posta sopra un chiosco delle bibite
20 I re magi dovranno necessariamente essere quattro: Brontolo, Mammolo, Baldassarre e il Soldato Biancaneve.
21 Sul tetto della capanna di Gesù potrai attaccare qualche santino, un paio di angeli intenti a spulciarsi e un gorilla peloso.
22 La capanna dovrà essere piena di gatti di plastica.
23 Volendo potrai aggiungere delle stalattiti, dei menhir e dei cromlech.
24 Se ami il macabro, un'idea carina potrebbe essere quellq di inserire una ghigliottina e di inscenare la decapitazione di Winnie the Pooh.
25 Utilizzando del filo di nylon fissato al soffitto potrai far fluttuare nell'aria un ulteriore angelo. La creatura celeste potrà portare con sè un cartello contenente un messaggio di pace.
Alcuni esemoi di messaggi di pace:
- The Queen Is Dead
- Tolleranza Zero
- Per maggiri informazioni vedi i Vangeli.
26 Per evitare di ragiungere livelli di blasfemia eccessivi e dannosi per la tua figura, ti consiglio di lasciare intatto il Nucleo Familiare.
"Guide pratiche per adolescenti introversi" Margherita F.
martedì 23 dicembre 2008
lunedì 22 dicembre 2008
Perchè l'amore è più grande di tutto. Neanche il tempo riesce a farlo sbiadire, come invece fa con i vecchi ricordi


sabato 20 dicembre 2008
Le galassie sono simili a isole deserte non toccate dai servizi di navigazione

domenica 14 dicembre 2008
sabato 13 dicembre 2008
Fabrizio de André - Quello Que Non Ho (LIVE 1982)
...quello che non ho è un orologio avanti per correre più in fretta e avervi più distanti...
Fabrizio De Andrè - Canzone del Maggio
...per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti
mercoledì 10 dicembre 2008

2. Non discriminare
3. Diritto alla vita
4. Nessuna schiavitù
5. Nessuna tortura
6. Hai i tuoi diritti ovunque tu vada
7. Siamo tutti uguali di fronte alla legge
8. Tutti i tuoi diritti sono protetti dalla legge
9. Nessuna detenzione ingiusta
10. Diritto al giudizio
11. Innocente finché dimostrato
12. Diritto alla privacy
13. Diritto di libertà di movimento
14. Diritto di asilo
15. Diritto alla nazionalità
16. Diritto di matrimonio e famiglia
17. Diritto di proprietà
18. Libertà di pensiero
19. Libertà di espressione
20. Diritto di pubblica assemblea
21. Diritto alla democrazia
22. Sicurezza sociale
23. Diritti dei lavoratori
24. Diritto di giocare
25. Un letto e cibo per tutti
26. Diritto all’istruzione
27. Diritti d’autore
28. Un mondo libero e giusto
29. Responsabilità
30. Nessuno può toglierti i tuoi diritti
… non dimentichiamoli mai
Pattinatrici...
..."Le braccia erano protese in fuori, verso la mano dell'uomo, ma lei guardava in alto e sorrideva a Nazneen. Il corpo era ricoperto di lustrini color argento e azzurro. Le gambe erano lunghe come il Padma. Era una creatura fiabesca, una dea indù. Era stato come se Nazneen cadesse nella foto e afferrasse la mano dell'uomo. Scopriva con emozione di scivolare sul ghiaccio, su un piede solo, a velocità spaventosa. E l'uomo sorrideva dicendo "Tieniti forte"...
..Ogni volta che riceveva una lettera di Hasina, per un paio di giorni immaginava anche lei di essere una donna indipendente....
...I bianchi...fanno tutti quello che vogliono. Nessuno se ne interessa. Se un bambino strilla perchè viene picchiato, chiudono porte e finestre e non ci pensano più. Possono lamentarsi del rumore. Ma il bambino non li riguarda, anche se viene picchiato a morte. "E' quello che vogliono. E' una faccenda privata. Tutto è una faccenda privata. E' così che vivono i bianchi."...
"Non voglio niente da questa vita" diceva. " Non chiedo niente. Non mi aspetto niente." Sentendo quelle parole, Hasina saltellava su e giù "Se non chiedi niente, potresti non avere niente!" Ma aveva dimostrato la validità della tesi della madre. "Come posso restare delusa?"...
Monica Alì "Sette mari tredici fiumi"
mercoledì 3 dicembre 2008
3 Dicembre Giornata mondiale sulla disabilità
In italia siamo in uno stato di arretratezza spaventoso su questo piano, la legge 30 e la legge 68 lasciano gravi e ampi spazi di disoccupazione e le stime sono del 90% di disoccupati tra i disabili fisici. Non va meglio per gli altri, che spesso sono ''occupati'' con borse lavoro da 3 euro l'ora. Inoltre sono 4 i punti dolenti dell'handicap in italia:
1) mancano i servizi, sono stati tagliati moltissimi servizi e soprattutto mancando gli obiettori di coscienza nulla è stato fatto per sostituire un servizio di accompagnamento indispensabile al disabile. I meri tentativi sono ora tutti a pagamento e instabili.
2) non c'è un progetto di vita-indipendente e chi è solo o vuole vivere da solo non ha le risorse economicche (seppur previsto dalla legge 328) per avere il proprio operatore individuale regolarmente assunto e avere di conseguenza una propria autonomia. Troppe assistenti sociali mettono le persone disabili nelle RSA e non concepiscono neppure che persone giovani vogliano vivere la propria esistenza autodeterminata.
3) si è bloccata in commissione bilancio la proposta di legge sul prepensionamento dei familiari dei disabili gravi e gravissimi : una legge che riconoscesse il lavoro quotidiano di cura come un lavoro usurante e che concedesse di poter andare in prepensionamento coloro che appunto oltre al proprio lavoro devono occuparsi di disabili gravi e gravissimi.
Con gli sprechi che tutti noi abbiamo presente avremmo potuto ottenere un fondo a sostegno dei genitori e coniugi dei disabili ma ovviamente non è accaduto e non si sa neppure se questa legge verra' mai varata o no e sono 12 anni che lo chiediamo.
4) noi paesi occidentali abbiamo gravissime responsabilita' verso la disabilita' da guerra, non solo per i soldati feriti ma soprattutto verso i civili che oltre ad essere feriti in modo gravissimo e perdere la propria integrita' fisica a causa della guerra e conseguente impoverimento degli stati vivono in condizioni gravissime senza cura adeguata, medicine, spesso cibo e condizioni di assistenza. Denunciamo percio' sia le responsabilita' italiane governative sullo stato della condizione di disabilita' italiana, ma anche vogliamo ricordare tutta la disabilita' causata dalle guerre e dallo sfruttamento delle risorse. Non basta certo alle nostre coscienze ''fare progetti di vaccinazione'' ecc nel ''terzo mondo'' quando non sappiamo evitare le stragrandi disabilita' da guerra, fame e armamenti.
Vinicio Capossela _ Dalla parte di Spessotto_
...Quando non si è nella luce ci si contenta di sentire delle ombre. Ombre nel cammino come alberi intorno a un viale. Soltanto i marciti, gli incattiviti non fanno ombra intorno a sè. L'ombra è la ricchezza che non si vede, ma rende luccicante il cammino là dove si deve andare da soli. Per quei viaggiatori soli, quelli che arrivano più lontano, ci vogliono le ombre. Per non perdersi del tutto. Che così passano tra gli uomini, donandogli a loro volta il bagliore, la perla che essi hanno intravisto.
Nella nostalgia e nell'euforia. Così sono quelli che arrivando a sè trovano snche la vita, e nella loro ebrezza c'è la perla. Quelli che ancora si addentrano nella notte, nelle pieghe, nele visioni, e rimangono altro da sè. Cantano celebrando, e allora sotanto amano. E amano così, come nella sbornia, nella luce che gli si apre davanti a squarci, e poi ritornano quelli di prima, peggio dim prima per quanto poco sopportano di ritrovarsi.
E tutto li fa soffrire e li ottunde...il miracolo appena accaduto, perfino. Non li appaga affatto! Continuano, come per acciuffarne ancora, però non si sa quando succede. Sono iracondi e non lo sanno fare a comando. Perciò soffrono come cani, come cani soli, rimpiangendo sempre la sera prima. E ogni cosa intravista è per loro un sorriso tra i denti nell'estasi e un lutto. Però... dignitosi. Nel continuo ombreggiare intricato, dignitosi. Come chi possiede qualcosa. Solo allora finisce.Senza abbracci si ritorna...
V. Capossela "Non si muore tutte le mattine"