...quello che non ho è un orologio avanti per correre più in fretta e avervi più distanti...
sabato 13 dicembre 2008
Fabrizio De Andrè - Canzone del Maggio
...per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti
mercoledì 10 dicembre 2008

2. Non discriminare
3. Diritto alla vita
4. Nessuna schiavitù
5. Nessuna tortura
6. Hai i tuoi diritti ovunque tu vada
7. Siamo tutti uguali di fronte alla legge
8. Tutti i tuoi diritti sono protetti dalla legge
9. Nessuna detenzione ingiusta
10. Diritto al giudizio
11. Innocente finché dimostrato
12. Diritto alla privacy
13. Diritto di libertà di movimento
14. Diritto di asilo
15. Diritto alla nazionalità
16. Diritto di matrimonio e famiglia
17. Diritto di proprietà
18. Libertà di pensiero
19. Libertà di espressione
20. Diritto di pubblica assemblea
21. Diritto alla democrazia
22. Sicurezza sociale
23. Diritti dei lavoratori
24. Diritto di giocare
25. Un letto e cibo per tutti
26. Diritto all’istruzione
27. Diritti d’autore
28. Un mondo libero e giusto
29. Responsabilità
30. Nessuno può toglierti i tuoi diritti
… non dimentichiamoli mai
Pattinatrici...
..."Le braccia erano protese in fuori, verso la mano d
ell'uomo, ma lei guardava in alto e sorrideva a Nazneen. Il corpo era ricoperto di lustrini color argento e azzurro. Le gambe erano lunghe come il Padma. Era una creatura fiabesca, una dea indù. Era stato come se Nazneen cadesse nella foto e afferrasse la mano dell'uomo. Scopriva con emozione di scivolare sul ghiaccio, su un piede solo, a velocità spaventosa. E l'uomo sorrideva dicendo "Tieniti forte"...
..Ogni volta che riceveva una lettera di Hasina, per un paio di giorni immaginava anche lei di essere una donna indipendente....
...I bianchi...fanno tutti quello che vogliono. Nessuno se ne interessa. Se un bambino strilla perchè viene picchiato, chiudono porte e finestre e non ci pensano più. Possono lamentarsi del rumore. Ma il bambino non li riguarda, anche se viene picchiato a morte. "E' quello che vogliono. E' una faccenda privata. Tutto è una faccenda privata. E' così che vivono i bianchi."...
"Non voglio niente da questa vita" diceva. " Non chiedo niente. Non mi aspetto niente." Sentendo quelle parole, Hasina saltellava su e giù "Se non chiedi niente, potresti non avere niente!" Ma aveva dimostrato la validità della tesi della madre. "Come posso restare delusa?"...
Monica Alì "Sette mari tredici fiumi"
mercoledì 3 dicembre 2008
3 Dicembre Giornata mondiale sulla disabilità
In italia siamo in uno stato di arretratezza spaventoso su questo piano, la legge 30 e la legge 68 lasciano gravi e ampi spazi di disoccupazione e le stime sono del 90% di disoccupati tra i disabili fisici. Non va meglio per gli altri, che spesso sono ''occupati'' con borse lavoro da 3 euro l'ora. Inoltre sono 4 i punti dolenti dell'handicap in italia:
1) mancano i servizi, sono stati tagliati moltissimi servizi e soprattutto mancando gli obiettori di coscienza nulla è stato fatto per sostituire un servizio di accompagnamento indispensabile al disabile. I meri tentativi sono ora tutti a pagamento e instabili.
2) non c'è un progetto di vita-indipendente e chi è solo o vuole vivere da solo non ha le risorse economicche (seppur previsto dalla legge 328) per avere il proprio operatore individuale regolarmente assunto e avere di conseguenza una propria autonomia. Troppe assistenti sociali mettono le persone disabili nelle RSA e non concepiscono neppure che persone giovani vogliano vivere la propria esistenza autodeterminata.
3) si è bloccata in commissione bilancio la proposta di legge sul prepensionamento dei familiari dei disabili gravi e gravissimi : una legge che riconoscesse il lavoro quotidiano di cura come un lavoro usurante e che concedesse di poter andare in prepensionamento coloro che appunto oltre al proprio lavoro devono occuparsi di disabili gravi e gravissimi.
Con gli sprechi che tutti noi abbiamo presente avremmo potuto ottenere un fondo a sostegno dei genitori e coniugi dei disabili ma ovviamente non è accaduto e non si sa neppure se questa legge verra' mai varata o no e sono 12 anni che lo chiediamo.
4) noi paesi occidentali abbiamo gravissime responsabilita' verso la disabilita' da guerra, non solo per i soldati feriti ma soprattutto verso i civili che oltre ad essere feriti in modo gravissimo e perdere la propria integrita' fisica a causa della guerra e conseguente impoverimento degli stati vivono in condizioni gravissime senza cura adeguata, medicine, spesso cibo e condizioni di assistenza. Denunciamo percio' sia le responsabilita' italiane governative sullo stato della condizione di disabilita' italiana, ma anche vogliamo ricordare tutta la disabilita' causata dalle guerre e dallo sfruttamento delle risorse. Non basta certo alle nostre coscienze ''fare progetti di vaccinazione'' ecc nel ''terzo mondo'' quando non sappiamo evitare le stragrandi disabilita' da guerra, fame e armamenti.
Vinicio Capossela _ Dalla parte di Spessotto_
...Quando non si è nella luce ci si contenta di sentire delle ombre. Ombre nel cammino come alberi intorno a un viale. Soltanto i marciti, gli incattiviti non fanno ombra intorno a sè. L'ombra è la ricchezza che non si vede, ma rende luccicante il cammino là dove si deve andare da soli. Per quei viaggiatori soli, quelli che arrivano più lontano, ci vogliono le ombre. Per non perdersi del tutto. Che così passano tra gli uomini, donandogli a loro volta il bagliore, la perla che essi hanno intravisto.
Nella nostalgia e nell'euforia. Così sono quelli che arrivando a sè trovano snche la vita, e nella loro ebrezza c'è la perla. Quelli che ancora si addentrano nella notte, nelle pieghe, nele visioni, e rimangono altro da sè. Cantano celebrando, e allora sotanto amano. E amano così, come nella sbornia, nella luce che gli si apre davanti a squarci, e poi ritornano quelli di prima, peggio dim prima per quanto poco sopportano di ritrovarsi.
E tutto li fa soffrire e li ottunde...il miracolo appena accaduto, perfino. Non li appaga affatto! Continuano, come per acciuffarne ancora, però non si sa quando succede. Sono iracondi e non lo sanno fare a comando. Perciò soffrono come cani, come cani soli, rimpiangendo sempre la sera prima. E ogni cosa intravista è per loro un sorriso tra i denti nell'estasi e un lutto. Però... dignitosi. Nel continuo ombreggiare intricato, dignitosi. Come chi possiede qualcosa. Solo allora finisce.Senza abbracci si ritorna...
V. Capossela "Non si muore tutte le mattine"





